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Dichiarazioni del responsabile del Dip. Pesca della Flai-Cgil Giovanni Mininni
COMUNICATO STAMPA<br><br><br>LA MORTE DEL PESCATORE NEL PORTO DI ANCONA E’ UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA<br><br><br> Dichiarazioni del responsabile del Dip. Pesca della Flai-Cgil Giovanni Mininni<br><br><br>“Quanto successo questa mattina nel porto di Ancona con la tragica morte di Rida Abao Ibrahim, giovane pescatore nord-africano rimasto impigliato nel verricello, ripropone con violenza il tema della sicurezza nel settore della pesca.<br><br>La pesca è, infatti, il primo settore per esposizione alle dinamiche degli incidenti sul lavoro. <br>Tale esposizione è da ricollegare direttamente ai grandi carichi di lavoro, alla mancanza dei dispositivi minimi di sicurezza, allo stato di logoramento delle imbarcazioni e all’assenza di un sistema di ammortizzatori sociali adeguato per i lavoratori occupati nel settore che spesso sono costretti ad uscire in mare anche con condizioni meteo avverse.<br><br>Tutti gli operatori del settore conoscono le criticità che contraddistinguono il lavoro nella pesca ed è per questo che dobbiamo segnalare come la morte di Rida Abao Ibrahim sia, purtroppo, una tragedia annunciata che, senza un intervento diretto e concreto delle istituzioni, sarà destinata a ripetersi in molti altri casi.<br>Dopo questa ennesima morte sul lavoro armatori e lavoratori devono sentirsi tutti chiamati in causa nel promuovere una maggiore cultura della sicurezza nel settore della pesca”. <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Roma, 9.11.2009<br>
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